Di seguito è presente la lettera originale che ho consegnato al Comune di Resia.

 
Come già anticipato per le vie brevi al Sindaco in data 18/12/19, in qualità di cittadino del Comune di Resia e titolare dell’azienda agricola La Resiana, con la presente voglio portare a conoscenza di questa spettabile Amministrazione la mia contrarietà alle operazioni di capitozzatura dei tigli, iniziate lungo la strada provinciale 42 e che proseguiranno lungo la via San Giorgio.
Le operazioni suddette, come riferitomi, partono dal presupposto di garantire a tutti i cittadini la sicurezza stradale e pedonale. Tuttavia, in fase preliminare, a mio avviso andavano fatte anche altre considerazioni che qui di seguito riassumo:
1-    Il danno paesaggistico sarà di notevole importanza visto che le piante oggetto dei lavori sono diventate parte integrante della nostra valle, della nostra storia, cultura e tradizione; deturparle nuovamente attraverso degli interventi sulla chioma eseguiti in modo non corretto, comporterà per l’ennesima volta una totale perdita del valore estetico della pianta e dell’ambiente circostante.
2-    Il costo della capitozzatura non si limiterà all’intervento in sé (nel breve periodo) ma, se l’albero sopravviverà, richiederà entro pochissimi anni di essere nuovamente potato. La possibilità che vento e neve provochino la rottura di rami più o meno grossi, sarà maggiore e quindi bisognerà intervenire nuovamente. Se l’albero muore, dovrà essere rimosso e nel caso ripristinato. Le operazioni che sono già state avviate e per quelle che lo saranno a breve implicano, conseguentemente, una serie di costi di manutenzione decisamente maggiori rispetto ai costi che deriverebbero da una corretta potatura.
3-    Una drastica potatura, come quella visibile lungo la SP42, ha conseguenze per l’intero ecosistema della valle. Il tiglio come tutte le piante arboree e arbustive è custode della biodiversità, perchè ospita ed è rifugio di numerose specie di animali come uccelli ed insetti ecc. In particolare, la fioritura nel mese di giugno risulta di fondamentale importanza per la produzione di nettare e polline che è fonte di nutrimento per i pronubi (api, bombi, ecc).  Tale fioritura risulta così  un’importante fonte di nutrimento in un ambiente incontaminato ma allo stesso tempo quantitativamente limitato (problemi legati alla tempo di fioritura breve, terreni poveri di fioritura causa avanzamento del bosco e/o mancato sfalcio degli stessi, ecc.)  e sempre più frequentemente soggetto a cambiamenti climatici.
4-    L’azienda agricola La Resiana, di cui sono titolare, svolge la propria attività lavorativa all’interno del comune utilizzando, in parte, come fonte di reddito l’apicoltura, con il proseguimento dei lavori si troverà ad affrontare nei prossimi anni il problema legato all’importante calo della produzione di miele e derivati che andrà, ovviamente, a discapito dell’azienda medesima, sia in termini economici, in primis, sia anche nei confronti dei potenziali acquirenti, che troveranno sul mercato una limitata quantità e qualità di prodotto del nostro territorio.
 
Per quanto sopra esposto chiedo, pertanto, di interrompere le operazioni di capitozzatura delle piante di tiglio presenti lungo la via San Giorgio. Suggerisco, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, di effettuare delle potature ai rami più bassi senza distruggere l’intera chioma, come per altro già effettuato in località Tesa, e di rimuovere tutti quei rami che risultano essere di ostacolo al transito di eventuali mezzi stradali e pericolosi, perché troppo bassi, per i pedoni. Faccio presente che in occasione del mio incontro con il Sindaco ho consegnato parte della documentazione riguardante le possibili soluzioni al problema di cui trattasi ma che allo stato attuale bisognerebbe bloccare tutto e rivalutare alla luce di tali mie indicazioni.
Da quanto ho appreso dal Sindaco, inoltre, il comune non avendo fondi a disposizione per intervenire su tutta la via San Giorgio ha in previsione di tagliare le piante soltanto su una parte della via predetta; mi chiedo, quindi, come l’ipotizzato problema sicurezza possa venire risolto intervenendo soltanto su un tratto stradale. E poi deduco che se i lavori proseguiranno saranno conclusi soltanto a metà e che l’altro tratto di viale dovrebbe comunque subire la stessa fine nel corso del prossimo anno considerato che non sarà possibile lasciare incompleto l’interno lavoro. L’impatto così, secondo il mio parere, sarà devastante.
Non sarebbe allora il caso di interrompere i lavori fin da subito e fare un progetto più ampio che valuti nel suo complesso tutti gli aspetti sopra citati e che ponga le basi per una corretta gestione del viale?
E’ forse una questione di numeri? In tal caso mi impegno fin d’ora a consegnare entro Natale una specifica petizione firmata da diversi cittadini della valle che la pensano come me. Mi metto inoltre a disposizione nel caso codesta spettabile Amministrazione lo ritenesse di utilità.
In attesa di cortese urgente riscontro alla presente, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
 
 
Resia, lì 20/12/2019
 
 
AZIENDA AGRICOLA LA RESIANA
–  BORTOLOTTI Michael –

Anche voi siete dell’idea che il viale debba avere una gestione differente rispetto a quella, ben evidente, in questa fotografia? (foto di alcuni anni fa)

Se si, firma la petizione! Visita il sito change.org


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